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sabato
apr092011

Cittadini a misura di città

L'idea era di realizzare un libro fotografico sulla nostra città in un particolare momento storico: la caduta del confine fra Italia e Slovenia. Ci piaceva la definizione del filosofo Hegel secondo cui la profondità si nasconde in superficie, qualsiasi cosa il geniale zuccone tedesco volesse dire. Era d'ispirazione. La superficie di una città sono le sue strade, i monumenti, gli alberi e i cittadini che calpestano questa superficie in continuazione.
Siccome trovavamo un pò noioso fotografare alberi e monumenti abbiamo pensato di immortalare le persone e trascrivere il loro pensiero del momento. Il risultato è un libro leggero da sfogliare e da leggere. Un libro che, nel momento che ha perduto la sua urgenza storica, è diventato testimone di quel dato momento raccontandoci cosa pensavamo, come ci vestivamo, quanto eravamo più giovani.

Goriziani & Novogoricani  |  2004 

venerdì
apr082011

Alzheimer: un esercito di omini sta arrivando...

Omini, segnalibri e simboli mobili, testimonial delle iniziative del 15 del mese.

Sono il motivo ricorrente e l'immagine della nuova campagna di sensibilizzazione e comunicazione dell'Associazione. 

Gli uomini e le donne, simbolicamente rappresentati, si ritrovano per capire, imparare, trasferire esperienze e consigli.

Insieme formano una folla pronta a discutere e confrontarsi, perchè, come recita lo slogan sulle cartoline,


La campagna si sviluppa su ulteriori strumenti, dalle locandine ai pieghevoli.

Cliente  |  Associazione Familiari Alzheimer Pordenone  |  2011

domenica
mar272011

Lo studio dà i numeri, quelli di Leonardo Fibonacci.

 


Questi pensieri sono aleggiati nello studio per la presentazione della presentazione (scusate il giro di parole) della nuova identità CME.


CME è un consorzio marchigiano in espansione che opera nel settore elettromedicale.

Le 15 aziende si sono riunite ad Ancona nella sala convegni di Ancona Yacht Club per la presentazione della nuova immagine coordinata.

Per l’occasione Punktone ha preparato una brochure per accompagnare il lavoro svolto. Non è una brochure istituzionale, nè un tecnico, freddo e noioso dossier di identità. 
È un ibrido a metà strada, un esperimento per imparare, noi per primi, a comunicare con i clienti. Infatti, la brochure è firmata dai due soggetti: committente e studio. 

Attraverso Fibonacci, i suoi rettangoli e le sue spirali abbiamo ottenuto con il Cliente il rapporto aureo.

Cliente: CME, un consorzio che opera a stretto
contatto con la struttura sanitaria.

Cosa: una brochure 300 x185 mm

 

Concept: CME voleva rendere partecipi tutti i suoi soci
del lavoro sull’immagine del Consorzio.

Realizzazione: grafica e design dello studio con la 
consulenza extraterrena di Leonardo Fibonacci.

domenica
mar272011

L'intelligenza è merce di scambio

... e così anche la ricerca, l’informazione e tutte le attività intellettive.

Cliente: infoFACTORY, spin-off (una derivazione) dell’Università di Udine.
Si occupa di ricerca e di Intelligenza Artificiale.

Cosa: una brochure istituzionale.
21 x 21cm e 16 pagine.

Concept: L'Intelligenza Artificiale è il pane quotidiano di infoFACTORY. Una materia astratta, impalpabile. Dovevamo trasmettere valori come la Ricerca, l’Informazione, l’Innovazione, la Tecnologia. 
Abbiamo voluto esprimere questi concetti impalpabili con un visual che invece palpa e tocca: le mani.
Le mani gesticolano allegorie contemporanee ed esprimono solidità e dinamismo, danno forma all’invisibile.

Realizzazione: l’idea è dello studio, le fotografie sono di Ermanno Zuodar e la stampa delle Poligrafiche San Marco

mercoledì
mar162011

L'immagine Mittelfest 2010: versatile e ricca di significato

 

L'immagine simbolo di Mittelfest 2010 si ispira alle opere postimpressioniste e cubiste di Robert e Sonia Delaunay.

Intorno al 1912, Delaunay si allontanò dall'ortodossia del cubismo e, insieme alla moglie Sonia, creò all'interno del movimento cubista la corrente che Guillaume Apollinaire definì orfismo (termine che deriva da Orfeo, mitico musico della mitologia greca) per l'intima natura musicale, in cui le scomposizioni del colore con i loro effetti di compenetrazione, di simultaneità, di dinamismo, acquistano un valore autonomo, indipendente dagli oggetti rappresentati.

Tramite questa nostra citazione e interpretazione di quello stile abbiamo creato un'immagine simbolica vibrante, riconoscibile, unica.

La figura divide in due lo spazio, appropriandosene con differenti dinamiche.
Le due metà non sussistono singolarmente. Dove si incontrano si scontrano con forza.
Ma proprio in questo avvicinamento/contrasto si genera un nuovo equilibrio, nasce una forma armoniosa che dà senso all'intera struttura visiva.
 

Questo dualismo dinamico, la contrapposizione in costante tensione degli opposti si ritrova nel tema della presente edizione: Genio d’Europa. Dèmoni.

La figura, vagamente conturbante, un fitto aggrovigliarsi e rincorrersi di elementi, rappresenta la dualità genio/dèmone, luce/ombra, scienza/misticismo.

Al centro una linea serpenteggia per tutta la lunghezza della figura. Il serpente era anche, secondo i miti e le leggende, la rappresentazione del genio umano, un dèmone avvinghiato all'anima dell'uomo e sorgente intima della sua creatività.

All'interno della figura vi si scorge anche il simbolo storico del Mittelfest, la faccia triste/sorridente, celebre rappresentazione dell’antitesi teatrale.

Il simbolo prescelto, usato con palette di colori più vivaci e meno drammatici evoca anche la molteplicità di opportunità e offerte del Festival. 
La forma ricorda una chiave di violino, o la leggerezza del balzo di una ballerina.