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mercoledì
mar232011

Un bestiario particolare.

Nel suo Bestiario il grande scrittore argentino Jorge Luis Borges, che tra l'altro era cieco come Omero, descrive creature probabili, improbabili e ricche di senso simbolico. Borges usò le sue creature per raccontare le nostre paure e le nostre gioie. Creò una metafora visiva per narrare l'inenarrabile, per vedere l'invisibile. Con lo stesso intento, grafici e illustratori creano bestiari personali per raccontare idee a volte complesse, altre volte minimali. Queste creature ricche di segni, parole e immagini diventano portatrici di informazioni. La loro forma accativante le toglie dalla passività di una grafica comunicando una accessibile voglia di confronto. Sopra, una brochure per un teatro di Lubiana a guisa di rettil-mammifero carrozzato di lettere, cresta e informazioni.

Client  |  Lej do Luta Theatre and Move Ljubljana  |  2003

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