cerca nel sito
Privacy Policy
venerdì
apr152011

Gran carattere. Quanti designer ci sono nell'immagine qui sotto?

Dodici. Sono i grafici che abbiamo illustrato per il calendario da tavolo 2010 della stamperia Poligrafiche San Marco di Cormons.

Sono tutti lì, a sinistra, con le loro nevrosi, le loro sicurezze e la loro genialità. Ognuno simile e comunque diversissimo dagli altri.

Ci sembrava un omaggio dovuto a chi ha arricchito il nostro mestiere disegnando alfabeti.

All'inizio c'è stata una prima scelta, prendere i designer che più ci avevano influenzato, loro o il loro carattere tipografico. Il gruppo iniziale di venti è diventato un gruppetto di dodici. In questa prima fase sono rimasti fuori Stanley Morison, creatore del Times Roman, Eric Spiekermann, geniale autore del Meta Font e Philippe Apeloig, inventore di decine di font. Tra gli altri.

Una volta sicuri della scelta, per la realizzazione dei ritratti è stata fatta una ricerca, fotografica e biografica, cercando di individuare il carattere psicologico, le manie e le grandezze di ciascun designer. Con le foto a disposizione abbiamo calcato i lineamenti della faccia con i caratteruzzi disegnati da loro stessi.

I tempi realizzativi erano strettissimi (eravamo già a Natale) e questo piccolo ostacolo ha tolto ogni possibilità di incartamento nella ricerca e nell'esecuzione. Il risultato è un lavoro fresco, sbrigativo ma tutt'altro che sciatto.

Qui il gioco è riproposto al contrario così possiamo visualizzare bene l'estrema semplicità con cui riusciamo a identificarci, noi e gli altri. Sopra, ogni singolo ritratto è stato smontato e i suoi vari pezzi posti casualmente in un box. Sotto, le facce come risultavano una volta composte.

Una scritta, una qualsiasi composizione alfabetica è prima di tutto uno strumento di comunicazione per la trasmissione più semplice possibile di informazioni. Così, più o meno, dichiarava Hermann Zapf. A noi Hermann piace, anche il suo punto di vista e un modo di progettare che sentiamo nostro.

Il calendario da tavolo in parata. Un modo colorato di ricordare la bellezza delle lettere, queste immagini statiche che giustapposte in un ordine deliberato creano le parole il cui senso da senso anche alle nostre esistenze.

Cliente  |  Poligrafiche San Marco, Cormons  |  2009

venerdì
apr152011

Luci a go-go

Luci e bagliori a go-go per il Dicembre Goriziano. Il lampione della piazza si sottrae enfatizzandosi fra le luci colorate della città. Il logotipo Gorizia con le guglie segue l'idea, comune a chi vede la realtà in maniera sintetica, di rappresentare Gorizia attraverso le guglie della chiesa in piazza della Vittoria. L'altra è il castello.

Cliente  |  Comune di Gorizia  |  2010

mercoledì
apr132011

Mettete dei fiori nei vostri carrozzoni.

Un dialogo fra uno stato e una comunità, una relazione possibile tra cittadini stanziali e nomadi. L'Istituto per gli Studi Etnici di Lubiana ci ha commissionato questa campagna di educazione civica. L'intento della campagna era sensibilizzare cittadini e nomadi alla reciproca convivenza e rispetto. Da una relazione positiva nasce una sinergia portatrice di qualità della vita. La comunità Rom si presta ai riti di uno stato: la scuola, la legge, il lavoro, la casa. La popolazione attraverso questo assorbimento e questa normalizzazione perde i pregiudizi verso i nomadi. Ricordiamo che la ruota è il simbolo dei nomadi. L'immagine è tratta direttamente dalla bandiera della comunità Rom, una ruota posta fra terra e cielo. La ruota perde la sua mobilità diventando un fiore piantato nel suolo. Un invito esplicito e pacifico alla stanzialità e alla convivenza. Sopra, nella foto, un cartellone nelle vie di Lubiana.

Cliente  |  Intitute for Ethnics Studies Ljubljana  |  2010

martedì
apr122011

La velocità, nuova bellezza.

La vitesse! La velocità come bellezza moderna. Questo era l'assioma dei Futuristi. I Futuristi erano i custodi del nuovo culto. Visto da occhi contemporanei sembra che ci abbiano azzeccato.

Il Futurismo è stato un paradigma eccezionale, capace di sperimentare in tutti i campi artistici con estrema nonchalance. Gli esperimenti tipografici, per esempio, traggono linfa dai calligrammes di Apollinaire ma si rendono presto autonomi per forza estetica e significato. Questa tipografia impazzita influenzerà poi il Dada, il Costruttivismo russo, il De Stijl olandese, la Pop Art fino al Punk e agli odierni street artisti.

A cent'anni dalla sua fondazione il Futurismo è stato omaggiato in Italia e nel mondo con eventi, mostre e manifestazioni. Gorizia ha una nobile tradizione futurista. In queste piazze hanno scorazzato, tra gli altri, Tullio Crali il commesso viaggiatore dell'ideale come lo definiva Marinetti, e Sofronio Pocarini. Il primo inventore dell'Aeropittura, il secondo geniale intrattenitore della vita cittadina. La città insieme alla Provincia e alla Fondazione Carigo hanno organizzato questo evento, diviso in tre mostre. Le mostre spaziavano dalla pittura alla letteratura, dalla scultura fino alla moda. Lo studio Punktone da tempo flirta con questa veloce corrente. Con grande entusiasmo abbiamo quindi lavorato all'immagine dell'evento.

Gorizia: Futurismi di Frontiera  |  2009

giovedì
apr072011

Se ottantacinque vi sembrano pochi...

Ottantacinque anni è, più o meno la durata della nostra vita. L'Institute for Ethnic Studies di Lubiana ha raggiunto questa veneranda età incaricandoci la realizzazione  del logotipo per l'anniversario. Volevamo fornirli di un logo che raccontasse questa lunga storia e nel contempo fosse dinamico e contemporaneo. Ottantacinque cerchi colorati, ottantacinque rotelle che pattinano sugli spazi e si dispongono in quadrato, in rettangoli orizzontali o verticali sulle buste, sulle carte da lettera, sui biglietti da visita, nel sito web, ovunque. Una below-the-line etnicamente impura.

Damien Hirst che, non avendo il genio artistico ha sviluppato quello affaristico, ha realizzato gli stessi pallini dipingendoli olio su tela. Indovinate, tra noi e lui, chi ha guadagnato di più da questa operazione?

Cliente  |  Institute for Ethnic Studies Ljubljana  |  2010